CHIUDI

Email Newsletter

Come Funziona?

Se voi essere sempre aggiornato sulle nostre novità , inserisci la tua email e riceverai una newsletter periodida.

CHIUDI

Continua lo shopping
Vai al carrello
Avvento 2017

“PROSSIMA FERMATA BETLEMME”

TOM TOM PROGETTO

Avvento, tempo di attesa , lasso di tempo durante il quale ci prepariamo ad un avvenimento o ad un incontro speciale: la nascita di Gesù. Buona attesa a tutti!

INTRODUZIONE

Il Progetto Avvento si svolge nella cappella della scuola dove i bambini si riuniscono una volta a settimana, ascoltano la lettura del Vangelo, riflettono, pregano e sono guidati in un percorso di preparazione al Santo Natale. Quest’anno il progetto vedrà gli alunni protagonisti di un viaggio verso Betlemme: saliranno a bordo di un’auto e seguiranno le indicazioni del navigatore satellitare per non perdersi, per non sbagliare la strada e per raggiungere infine la meta. Rifletteranno sul Vangelo delle domeniche di Avvento, pregheranno, apriranno il cuore per accogliere Dio fatto uomo, venuto per guidarci verso la Salvezza. Gli alunni  riceveranno un pieghevole da completare e colorare ogni settimana: su di esso sono riportate le tappe, un richiamo al Vangelo e all’impegno settimanale che ognuno porterà avanti.

Finalità

La nostra è una scuola cattolica e perciò l’esperienza di fede è uno degli insegnamenti trasversali che si esplica vivendo attivamente e consapevolmente le festività salenti dell’anno liturgico.

Obiettivi

Conoscere il significato del periodo di Avvento

Riflettere sul Vangelo della domenica

Interiorizzare i contenuti

Mettere in pratica gli insegnamenti della Parola di Dio

Riflettere su se stessi per “saper essere”

Sviluppare il senso di appartenenza alla famiglia cattolica e salesiana

Incentivare il lavoro individuale e di gruppo

Indagare sul proprio “saper fare” e mettere al servizio degli altri le proprie capacità.

Contenuti

Il Vangelo delle domeniche di Avvento e di Natale

Il senso dell’attesa

Il valore dell’attenzione, della preparazione, dell’accoglienza e degli affetti

Dio incarnato, fatto Bambino, per la nostra salvezza

Gli impegni settimanali.

Attività

Presentazione del percorso

Lettura e riflessione sul Vangelo

Presentazione dei simboli come spunto di impegno e riflessione

Canto corale

Preghiera corale

Realizzazione di un pieghevole che visualizza le tappe.

Indicatori di valutazione

Impegno dimostrato nell’accogliere la proposta

Ascolto attento e capacità di riflessione

Impegno personale nell’interpretare, riflettere e vivere il Vangelo

Capacità manuale nel realizzare i pieghevoli

Disponibilità a guidare e farsi guidare nel percorso strutturato.

 

 

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

 

PRIMA TAPPA: Lunedì 27 novembre 2017 ore 16.10

CANTO INIZIALE: “Venne l’angelo di Dio”

VANGELO PRIMA DOMENICA DI AVVENTO   MC 13,33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

GLI ALUNNI GUIDANO ALLA RIFLESSIONE…

AVVENTO…Periodo importante di attesa

Un’ attesa che ci coinvolge

Un’attesa desiderata

Un’attesa che richiede  preparazione

Affrontiamo questo viaggio con impegno

Prendiamo le chiavi della macchina, non si sa mai..nella fretta … dai non ritardiamo la partenza!

CHIAVE AUTO

Chiavi: le chiavi avviano il  motore

Le chiavi aprono e chiudono le porte

Io ho una chiave che apre il cuore! il cuore!!!

Sì, proprio il cuore, è una chiavetta particolare. Guardate: eccola! perché senza questa non si parte!

CHIAVE GIOIA

Io ho il navigatore, non c’è paura di sbagliare strada!

TOM TOM

Pronti, saliamo, afferriamo il volante e diciamo…

PADRE, INIZIAMO OGGI INSIEME

L’ATTESA DELLA NASCITA DI GESÙ.

METTIAMO TUTTO IL NOSTRO IMPEGNO

PER COGLIERE OGNI OCCASIONE

CHE CI PERMETTA DI NON FARCI TROVARE ADDORMENTATI.

AMEN

IL MESSAGGIO

Inserire le coordinate

L’IMPEGNO

STO SVEGLIO

Dedico il tempo necessario a “compiere” bene il mio “dovere”.

E mi ricordo che sto attendendo GESU’ …

….. non mi deve trovare addormentato/a!

CRUSCOTTO 1

CANTO FINALE: “Venne l’angelo di Dio”

SECONDA TAPPA: Lunedì 4 dicembre 2017 ore 16.10

INTRODUZIONE

Lunedì scorso ci siamo incontrati qui in chiesa per la prima volta ed abbiamo iniziato il viaggio verso Betlemme, il luogo dove Gesù è nato. Abbiamo percorso parecchi chilometri, per noi si è trattato di dedicare il tempo  necessario a “compiere” bene il nostro dovere, ricordando che stiamo attendendo Gesù nella gioia. Abbiamo cercato di stare svegli perché “aspettare” vuol dire desiderare, contare i giorni, prepararci ad accogliere il grande dono che è Gesù. Anche la chiavetta del cuore col messaggio “gioia” ci è stata d’aiuto e il navigatore un compagno fedele, anche se a volte un po’ monotono: “stai attento, non chiacchierare, chiedi scusa, aiuta il compagno …”. Possiamo dire che la prima tappa del viaggio è stata positiva. Ora Impegniamoci ad accogliere quello che ci viene proposto. Tutti insieme cantiamo con gioia.

CANTO INIZIALE: “Venne l’angelo di Dio”

VANGELO SECONDA DOMENICA DI AVVENTO  Mc 1, 1-8

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.

Come sta scritto nel profeta Isaia:

Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: “ Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

GLI ALUNNI GUIDANO ALLA RIFLESSIONE…

Il vangelo di oggi ci parla di Giovanni Battista, un uomo che viveva nel deserto col puro necessario. Aveva scelto lui questo stile di vita. Aveva capito che doveva preparare la via a Gesù che stava per venire.

Pensiamo un attimo… Noi crediamo che la felicità sia avere tutto quello che desideriamo. Tutti noi abbiamo tanti interessi: lo sport, il computer, i giochi, la musica, i bei vestiti, la TV, le feste con gli amici… sono tutte cose che, se usate e fatte con cervello, sono positive.

Hai ragione, ma se le mettiamo al primo posto,  senza le quali non possiamo vivere, le cose cambiano.

E’ vero diventiamo schiavi senza che ce ne accorgiamo. Giovanni Battista invitava le persone a convertirsi, a cambiare strada.

Questo invito è rivolto anche a noi, in ogni momento della nostra giornata.

Spesso noi sbagliamo: non obbediamo, non facciamo il nostro dovere, litighiamo, non dimostriamo di voler bene a Gesù quando non vogliamo bene agli altri.

Giovanni battezzava con acqua (simbolo ciottola con acqua), noi abbiamo ricevuto nel Battesimo lo Spirito Santo. Chissà chi di noi ha ancora la vestina bianca che ci è stata donata.

Eccola qui (simbolo veste bianca), è bianca perché è simbolo del grande dono: ci è stato cancellato il peccato originale.

E allora… via la pigrizia, via i “non ho voglia”, via i “perché tocca sempre a me?”, via tutte le cose che ci fanno semplicemente “vivacchiare” ma non ci fanno vivere!

La parola chiave di questa seconda tappa è: “preparo la via”. Diamoci da fare con tutte le nostre forze! Scegliamo con gioia ed impegno, anche se a volte costa fatica, la vita che ci porta alla salvezza.

Allora ringraziamo e chiediamo perdono a Gesù per non esserci impegnati in varie occasioni, soprattutto nei confronti dei genitori, delle suore, delle insegnanti e dei compagni. Ripetiamo:

Signore Gesù,

tu sei mio amico,

io non sempre

perché a volte non sono buono.

Ti chiedo perdono,

ti prometto di voler bene

non solo a parole, ma con i fatti.

Stammi vicino e aiutami. Amen

Bene, ora prendiamo le chiavi, appendiamo la chiave del cuore che indica la gioia, il navigatore e … via! Buon viaggio a tutti.

IL MESSAGGIO:

ricalcolo

L’IMPEGNO:

PREPARARE LA VIA…

riconoscere e raddrizzare e …

cambiare rotta…

Reinserisco le “coordinate” della mia vita, per ritrovare quelle giuste, quando non ”ascolto” e resto in balia dei miei capricci e di me stesso/a, dei miei errori.

20171205_162511_resized

CANTO FINALE: “Venne l’angelo di Dio”

TERZA TAPPA:Lunedì 11 dicembre 2017 ore 16.10

terza tappa avvento 2017
INTRODUZIONE
I giorni corrono veloci, i chilometri che ci separano da Betlemme diminuiscono, i ricordi del percorso che abbiamo fatto non dobbiamo dimenticarli. Vediamo un po’ se qualcuno di noi suggerisce il tracciato.
L’Avvento è un periodo importante di attesa, di un’attesa che ci coinvolge, che richiede preparazione e attenzione.
Siamo stati svegli per guardare bene il navigatore e ascoltare i suoi consigli.
Abbiamo inserito la chiavetta del cuore che ci invitava alla gioia.
Sì, gioia sempre come voleva D. Bosco: in classe, in cortile, a casa, con gli amici, con i genitori, con le insegnanti, …
Gioia che vuol dire essere contenti di quello che si è per far contenti gli altri senza confronti e invidie.
Abbiamo incontrato Giovanni Battista, un uomo che viveva nel deserto col puro necessario. Aveva capito che doveva preparare la via a Gesù che stava per venire.
Invitava le persone a convertirsi, a cambiare strada, Questo invito lo ha rivolto anche a noi, da vivere ogni momento della nostra giornata.
Bene, vedo che ci state aiutando a contare i chilometri percorsi, vedo ancora una ciottola con dell’acqua, non so se ricordo bene: è simbolo dell’acqua del battesimo che abbiamo ricevuto?
Si, c’è anche una vestina bianca, piccola, piccola, simbolo del grande dono che ci è stato fatto per mezzo dello Spirito Santo: siamo diventati figli di Dio.
Abbiamo deciso di preparare la via sgomberandola dalla pigrizia, dall’egoismo,dal voler avere sempre ragione … da tutto ciò che non ci permettere di vivere nella gioia.
Benissimo, abbiamo dimenticato ancora qualcosa?
Sì, ognuno ha fatto una promessa con queste parole: Signore,ti prometto di voler bene non solo a parole, ma con i fatti. Stammi vicino e aiutami.
Bene, allora siamo pronti per accogliere la Parola che il Signore ci dona oggi.

CANTO INIZIALE: “Venne l’angelo di Dio”

VANGELO TERZA DOMENICA AVVENTO

Vangelo secondo Giovanni GV 1,6-8.19-28
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Giovanni Battista per ben tre volte alla domanda:” Chi sei? Sei tu Elia, sei tu il Cristo? Risponde con decisione: “Non lo sono”.
Impariamo anche noi ad aver sempre il coraggio della sincerità.
Ognuno di noi è un capolavoro di Dio, indipendentemente da quello che è. L’importante è essere docile e valorizzare quello che si è per sé e per gli altri.
Si tratta allora di inserire nuovamente le coordinate della sincerità e della docilità nella nostra vita con il coraggio di abbandonare ciò che ci può portare fuori strada (simbolo: segnaletica verde “Betlemme”).
Tutti pronti, ognuno con le proprie responsabilità.
Prima di partire preghiamo:

SIGNORE GESU’,
INSEGNACI IL SENTIERO CHE PORTA A TE.
AIUTACI AD ESSERE DOCILI,
A SAPER RICONOSCERE I NOSTRI ERRORI.
VOGLIAMO DIRE A TUTTI
CHE TU SEI IL FIGLIO DI DIO
CHE HAI DATO CON AMORE LA TUA VITA
PER LA NOSTRA SALVEZZA.
GRAZIE!

IL MESSAGGIO: Gps…e ti dirò chi sei.

L’IMPEGNO: SONO DOCILE E SINCERO
Il “satellite” lassù in alto mi indica se la mia posizione è esatta e … la via migliore per giungere a destinazione.
Essere umile e dire sempre la verità, come Giovanni il Battista che fa vedere agli altri chi è … ed il suo compito …

QUARTA TAPPA: Lunedì 18 dicembre 2017 ore 16.10

avvento 2017 scuola maria ausiliatrice lugo (1)

Eccoci nuovamente qui. L’appuntamento settimanale ci permette di riflettere ancora insieme sull’importanza dell’attesa della nascita di Gesù. Tutti sanno che natale è una grande festa, ma spesso tutto ciò che lo circonda: luminarie, negozi addobbati, pacchi regalo luccicanti, luci intermittenti sui terrazzi delle case, alberi di natale luminosi … tutto crea clima di festa, ma … non lasciamoci prendere dall’esteriorità lasciando indebolire la nostra attenzione alla vera luce che è Gesù.

Nelle chiese  e, per fortuna, ancora in più famiglie, si prepara il presepe che richiama la realtà della promessa di Dio all’umanità: la venuta del Salvatore, la nostra la salvezza. Anche noi abbiamo allestito l’albero di natale, il presepe, abbiamo accolto l’invito di partecipare al concorso: “scrivo una poesia al Bambino Gesù”, abbiamo ascoltato la Parola di Dio che ci ha accompagnato in questo periodo d’attesa, ma … il nostro cuore è buono, aperto ad accoglierlo dentro di noi e donarlo agli altri? Le parole del canto entrino in noi ci aiutino a vivere il vero Natale.

CANTO INIZIALE: “Venne l’angelo di Dio”

VANGELO QUARTA DOMENICA DI AVVENTO  MT 1, 18-24

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo;  ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

RIFLETTIAMO

In Maria scopriamo l’iniziativa di Dio, incontriamo l’attesa del mondo e il desiderio di salvezza.

Anche noi, insieme con la Chiesa intera, guardando Maria, desideriamo accogliere il Signore che viene nella nostra vita.

La frase che Maria pronuncia dopo l’annuncio dell’Angelo: “”Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”  è una scelta profonda che esprimere  grande fiducia in Dio.

Con il “SI’ “di Maria si compie il regalo più bello che Dio ha fatto agli uomini. Un regalo con un valore inestimabile. E’ un regalo che durerà per sempre!

Anche Giuseppe credette alle parole dell’angelo e prese con sé Maria.

Il SI’ di Maria e il SI’ di Giuseppe hanno realizzato il sogno di Dio.

Mi chiedo: “Qual è il sogni di Dio su di noi?”

Per me è imparare a voler bene con gesti concreti e rispettarci.

Per me è voler cambiare quello che non funziona in me, chiedere scusa senza accusare gli altri.

Per me è creare amicizia con tutti e aiutare chi è più debole.

Dio stesso decide di iniziare la vita dal suo principio: neonato, povero, bambino, sottomesso ai genitori, falegname  … Vivrà così per 30 anni prima di incominciare a predicare il Vangelo, la bontà di Dio Padre e poi morire in croce per salvarci.

“Il Verbo si è fatto carne” vuol dire che Dio è venuto tra noi, la sua promessa fatta all’uomo nei secoli passati viene mantenuta e tutto ciò che ha detto si realizza in Gesù che è il Figlio prediletto.

Noi siamo i bambini del post duemila, con tante comodità, a volte incapaci di pensare a Te,  Gesù,  ma sappiamo anche che tu ci vuoi bene, che non ci abbandoni mai, che ci salvi e di indichi la via del bene.

Stiamo per arrivare a Betlemme, vogliamo fermarci un po’ in silenzio per dirti che ti vogliamo bene e che vogliamo essere più attenti alla tua Parola di vita

(breve pausa)

avvento 2017 scuola maria ausiliatrice lugo (2)

Bene, vedo che abbiamo idee  chiare, mettiamoci tutto l’impegno che possiamo

per arrivare a Betlemme con il cuore carico di bontà. Fermeremo la nostra auto poco distante dal presepe. Sarà bello percorrere gli ultimi metri a piedi come i pastori portando nelle nostro cuore tutti i desideri di bene per noi, per i nostri genitori, per le insegnanti, per le suore, per gli amici, per coloro che soffrono e sono perseguitati.

Per tutto il mondo affinché i grandi della terra capiscano che solo il dialogo e il disarmo possono produrre la pace.

Non dimentichiamo che la pace incomincia da noi! Chiediamo l’aiuto pregando:

SIGNORE GESU’,

SEI IL DONO di DIO PER NOI,

IL “SI’” di MARIA TUA MAMMA,

HA APERTO LA STRADA DELLA NOSTRA SALVEZZA.

HAI OFFERTO LA TUA VITA CON AMORE,

HAI SCELTO di RIMANERE SEMPRE CON NOI NELL’EUCARISTIA. GRAZIE!

IL MESSAGGIO:  ESCO A  BETLEMME

L’IMPEGNO: Le vie di DIO spesso non sono quelle che ci aspettiamo, a volte sono veramente inaspettate …….. Gesù è nato nella piccola Betlemme: tutto è stato reso possibile per un semplice “SI” di Maria…Accolgo DIO nella mia vita di ogni giorno con tanti semplici “Si”… che mi mettono le ali dell’AMORE … seguendo l’esempio di GESU’ !

TAPPA FINALE:Venerdì 22 dicembre 2017 ore 10.30

CANTO INIZIALE: “Venne l’angelo di Dio”
VANGELO DI NATALE ( Lc 2, 1-14)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

GLI ALUNNI GUIDANO ALLA RIFLESSIONE…
A. Siamo giunti a Betlemme, la gioia è immensa, sparisce la fatica del viaggio. Insieme ai pastori ci avviciniamo alla grotta e nel silenzio adoriamo il Figlio di Dio, Gesù.
(simbolo: presepe)
PREGHIERA:
GRAZIE GESU’,
LA TUA NASCITA
HA DONATO LUCE ALLA TERRA.
OGNI UOMO PUO’ SEGUIRE
LE TUE ORME D’AMORE
ED ESSERE PORTATORE
DI PACE, DI GIOIA E DI AMORE.
GRAZIE GESU’

AUGURI E POESIE
Ora, come da tradizione, ci scambiamo i più sinceri e significativi auguri di Buon Natale, donando a te, Gesù che vieni, le nostre poesie di classe.

CANTO FINALE: “E brillo’ da lassù”

TORNA SU