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Quaresima 2019

Mercoledì 6 marzo 2019 ore 16.00, cappella della scuola: Imposizione delle SS.Ceneri.

Da lunedì 11 febbraio 2019: tutti i lunedì di Quaresima, alle ore 16.00, ritrovo nella cappella della scuola per pregare insieme e prepararci alla Santa Pasqua

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CELEBRAZIONE DELLE SS.CENERI

 

CANTO INIZIALE: APRI LE TUE BRACCIA

HAI CERCATO LA LIBERTÀ LONTANO,
HAI TROVATO LA NOIA E LE CATENE
HAI VAGATO SENZA VIA, SOLO CON LA TUA FAME.

APRI LE TUE BRACCIA, CORRI INCONTRO AL PADRE.
OGGI LA SUA CASA SARÀ’ IN FESTA PER TE.

SE VORRAI SPEZZARE LE CATENE,
TROVERAI LA STRADA DELL’AMORE
LA TUA GIOIA CANTERAI, QUESTA È LIBERTÀ’.

I TUOI OCCHI RICERCANO L’AZZURRO,
C’È UNA CASA CHE ASPETTA IL TUO RITORNO
E LA PACE TORNERÀ, QUESTA È LIBERTÀ.

GUIDA: Il Mercoledì delle Ceneri apre il tempo liturgico della Quaresima. E’ un inizio importante che dovrebbe cambiarci il cuore. L’imposizione delle ceneri ci ricorda la nostra condizione umana, la nostra fragilità e ci sollecita ad un cambiamento: “Convertitevi e credete al Vangelo! “.

CELEBRANTE: Facciamo il segno della croce. La croce avvolge interamente il nostro corpo  nel suo amore. Facciamo bene questo segno di croce, come per dire: Sì, Gesù aiutami a seguirti: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen!

Oggi, Mercoledì delle Ceneri, è il primo giorno della Quaresima. Siamo invitati a cambiare il nostro cuore, a tornare a Dio, a abbandonare ciò che non è bene per noi, a cambiare qualcosa nella nostra vita.

 

ATTO PENITENZIALE

R1: Signore , ti vogliamo chiedere perdono per tutti i peccati contro la Fede. Cantiamo in eterno l’amore del Signore.

TUTTI: (cantando) Misericordias Domini in aeternum cantabo.

R2: All’inizio di questa Quaresima vogliamo ritrovare l’amicizia con te, Signore Gesù, e metterci in ascolto di ciò che ci vorrai dire.

TUTTI: (cantando) Misericordias Domini in aeternum cantabo

R3: E’ tempo che ritroviamo l’amicizia tra di noi, perché impariamo ad amarci come hai fatto tu.

TUTTI: (cantando) Misericordias Domini in aeternum cantabo

R4: Lungo i sentieri di questa Quaresima, rendi il nostro cammino leggero e gioioso. E perdona i nostri musi lunghi.

TUTTI: (cantando) Misericordias Domini in aeternum cantabo

R4: Signore, liberaci da tutto ciò che ci tiene prigionieri di noi stessi e delle cose: perdona il nostro egoismo, la falsità, la chiusura verso gli altri.

TUTTI: (cantando) Misericordias Domini in aeternum cantabo

LE LETTURE

CELEBRANTE: “Tempo di Quaresima. Dono che il Signore ci fa per rinnovare la nostra vita. Tempo in cui possiamo pensare a ciò che ci fa crescere e quello che ci rovina. Accogliamo l’invito della Parola di Dio”.

 

Prima Lettura (Gl 2, 12-18)

R5:  Dal libro del profeta Gioele.

Così dice il Signore: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male».
Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione?
Offerta e libagione per il Signore, vostro Dio. Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra.
Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera
e la sposa dal suo talamo. Tra il vestibolo e l’altare piangano
i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: «Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti». Perché si dovrebbe dire fra i popoli: «Dov’è il loro Dio?». Il Signore si mostra geloso per la sua terra e si muove a compassione del suo popolo.

Parola di Dio.

TUTTI: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale (Sal.50)

R6: RIT: Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

R7: Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. RIT.

R8: Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. RIT

R9: Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. RIT

R10: Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. RIT

 

Canto al Vangelo

R12: Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo (Mt 6, 1-6. 16-18)

CELEBRANTE: Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano.

In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Parola del Signore.

TUTTI: Lode a Te o Cristo.

 

BENEDIZIONE DELLE CENERI- IMPOSIZIONE DELLE CENERI

GUIDA: I fanciulli e i ragazzi si portano al centro della navata procedendo verso l’altare, dove ricevono per primi le ceneri. Poi prendono posto insieme agli altri nell’assemblea. Dopo di loro vanno gli adulti, sempre in processione partendo dal fondo. Accompagniamo il rito con il canto:

IL CANTICO DEI REDENTI

IL SIGNORE E’ LA MIA SALVEZZA

E CON LUI NON TEMO PIU’

PERCHE’ HO NEL CUORE LA CERTEZZA:

LA SALVEZZA E’ QUI CON ME

TI LODO SIGNORE PERCHÉ, UN GIORNO ERI LONTANO DA ME,    ORA INVECE SEI TORNATO E  MI HAI PRESO CON TE.    RIT.

BERRETE CON GIOIA ALLE FONTI, ALLE FONTI DELLA SALVEZZA     E QUEL GIORNO VOI DIRETE

LODATE IL SIGNORE, INVOCATE IL SUO NOME.   RIT.

FATE CONOSCERE AI POPOLI  TUTTO QUELLO CHE LUI HA COMPIUTO

E RICORDINO PER SEMPRE,

RICORDINO SEMPRE CHE IL SUO NOME È GRANDE.   RIT.

CANTATE A CHI HA FATTO GRANDEZZE E SIA FATTO SAPERE NEL MONDO; GRIDA FORTE LA TUA GIOIA, ABITANTE DI SION, PERCHE’ GRANDE CON TE E’ IL SIGNORE.   RIT.

 

PREGHIERA CONCLUSIVA

R13: Gesù, nostro fratello, noi ti ringraziamo perché, uomo come noi, hai scelto di essere fedele fino alla croce, e hai cambiato il cammino di tutta l’umanità. Tu ci hai fatto dono della libertà e noi l’affidiamo a Te in questi giorni di Quaresima.

R14: L’antico rito delle Ceneri che oggi abbiamo ricevuto, ci faccia vivere 40 giorni della Quaresima scegliendoti come guida per il nostro cammino.

R15: Grazie Gesù per quello che siamo e per quello che ci impegniamo di diventare. Donaci la forza e la gioia di scegliere te ogni giorno.

R16: Gesù, dammi il coraggio di starti vicino e di collaborare a costruire me stesso attraverso la strada impegnativa di questa Quaresima.

R17: In noi è stato seminato il seme della Fede e vogliamo impegnarci a farlo fruttificare e germogliare fino a diventare un albero e così portare frutti.

 

GUIDA: Per prepararci bene alla Pasqua del Signore iniziamo oggi il nostro Progetto Quaresima che quest’anno si intitola “Sinfonia d’amore”: 8 saranno le vette da scalare e 7 le note da ascoltare per trovare la musica giusta  ed imparare ad avere uno sguardo felice che riesce a vedere Gesù.     (R 21 –R22 mostrano  il cartellone- guida )

R18: Ascoltiamo la prima nota, il DO.      (R19 suona il DO con il flauto)

R20: Attacchiamo  sul cartellone la nota Do: “Donare il perDOno”

(R 21 –R22 incollano la nota e la frase chiave sul cartellone)

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CELEBRANTE: Cari ragazzi, il seme che abbiamo ricevuto il giorno del nostro Battesimo lo vogliamo seminare in questa Santa Quaresima. Il Dio della vita aiuti voi e i vostri amici a crescere come Gesù, generosi e fedeli, per ritrovarci nel giorno di Pasqua più gioiosi e forti.

 

BENEDIZIONE FINALE

 

CANTO FINALE: APRI LE TUE BRACCIA

HAI CERCATO LA LIBERTÀ LONTANO,
HAI TROVATO LA NOIA E LE CATENE
HAI VAGATO SENZA VIA, SOLO CON LA TUA FAME.

APRI LE TUE BRACCIA, CORRI INCONTRO AL PADRE.
OGGI LA SUA CASA SARÀ’ IN FESTA PER TE.

SE VORRAI SPEZZARE LE CATENE,
TROVERAI LA STRADA DELL’AMORE
LA TUA GIOIA CANTERAI, QUESTA È LIBERTÀ’.

I TUOI OCCHI RICERCANO L’AZZURRO,
C’È UNA CASA CHE ASPETTA IL TUO RITORNO
E LA PACE TORNERÀ, QUESTA È LIBERTÀ.

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Progetto Quaresima 2019: “Sinfonia d’Amore”

Finalità

La nostra è una scuola cattolica e perciò l’esperienza di fede è uno degli insegnamenti trasversali che si esplica vivendo attivamente e consapevolmente le festività salenti dell’anno liturgico:

Introdurre i valori essenziali della fede cristiana attraverso simboli e immagini

Vivere l’esperienza di fede attivamente e consapevolmente in preparazione alla Resurrezione di Gesù

Interrogarsi sulla percezione di come viene vissuta la Quaresima e la Pasqua nella nostra società.

 

Obiettivi

Conoscere il significato della Quaresima

Riflettere sul Vangelo della domenica

Interiorizzare i contenuti

Mettere in pratica gli insegnamenti della Parola di Dio

Riflettere su se stessi per “saper essere”

Sviluppare il senso di appartenenza alla famiglia cattolica e salesiana

Incentivare il lavoro individuale e di gruppo

Indagare sul proprio “saper fare” e mettere al servizio degli altri le proprie capacità

 

Contenuti

Il Vangelo delle domeniche di Quaresima e di Pasqua

Il senso e il valore della preparazione, della rinuncia, dell’attesa e degli affetti

Gesù Risorto, venuto sulla Terra, morto e salito al cielo per la nostra salvezza

Gli impegni settimanali

 

Attività

Presentazione del percorso

Lettura e riflessione sul Vangelo

Presentazione dei simboli come spunto di impegno e riflessione

Canto corale

Preghiera corale

Realizzazione di un libricino che visualizza le tappe e fissa i contenuti

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Progetto quaresima 2019: 1^ domenica di quaresima

Canto:  Apri le tue braccia

Siamo nuovamente qui per prepararci a un avvenimento molto importante: la Risurrezione di Gesù. Abbiamo quaranta giorni per ascoltare, riflettere, decidere ed impegnarci. In questo nostro percorso ci accompagnano il rigo musicale e le sette note.

Aspetta un momento, voglio capire bene: hai detto il rigo musicale e le sette note?Bravo, hai ascoltato bene, ma ora ti faccio una domanda: Cosa potremo fare con sette note?

Non so, imparare un nuovo canto, una verifica di musica … credo che non dobbiamo aver paura perché c’è Annalisa, la maestra di musica, che ci darà senz’altro una mano. Dai spiegaci bene tutto, ti ascoltiamo.

Bene, allora pensiamo insieme. Tu vuoi essere una nota o un compositore o un musicista?

Sì, ma non sono molto intonato.

Non preoccuparti, ci penso io: tu sarai una nota

Quale nota?

Tu sarai il RE, la seconda nota: Tu sarai la terza, tu la quarta, tu la quinta, tu la sesta e tu la settima.

E la prima nota?

La nota DO è già sul rigo perché l’abbiamo DOnata a Gesù il giorno delle Ceneri. DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI. Avete capito?

Sì.

Allora se ci siamo tutti possiamo usare le note per cantare: Ciao, D. Bosco

No, fermati. Qui si tratta si comporre una sinfonia speciale: quella dell’Amore.

Comporre? Ma ci vuole allenamento con tutte le note.

Bene, vedo che hai le idee chiare, siamo o non siamo in una scuola salesiana?

sì, lo siamo.

Bene, allora ci vuole allenamento costante per produrre un testo significativo. Incominciamo ad ascoltare e accogliere la Parola di Dio della prima domenica. Vedo che siete pronti, via.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc: 4,1 -13)

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui;sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”;e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Parola del Signore

L’evangelista Luca ci dice che Gesù se n’è stato in disparte, nel deserto, per pregare e riflettere, prima di iniziare la sua missione tra la gente:

“Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo”

Strano, Lui che è il Figlio di Dio, sperimenta la tentazione. Ma che cos’è la tentazione?

Proviamo la tentazione ogni volta che sentiamo dentro di noi la lotta per decidere cosa scegliere, tra il Bene e il Male, tra ciò che è giusto e ciò è sbagliato.

Per esempio: la tentazione della pigrizia, ci mostra com’è divertente e piacevole giocare, facendoci rimandare il momento di iniziare a studiare.

Oppure, un compagno viene preso in giro, noi sentiamo, ce ne accorgiamo, vediamo che piange, ma non diciamo niente, non interveniamo, non diciamo a chi lo sto insultando: – Smettila, lascialo in pace! – Pian piano ci allontaniamo, forse con gli occhi bassi, pensando: – Ma in fondo io che c’entro? Non mi riguarda! –

Sappiamo che dovremmo intervenire perché quel compagno ha bisogno di noi, ma siamo presi dalla tentazione dell’indifferenza, è più facile fare finta di niente, solo per evitare un fastidio. Non è facile sconfiggere le tentazioni

Gesù aveva le idee chiare. Alle tre tentazioni risponde con decisione:

Non di solo pane vivrà l’uomo

Adorerai  Il Signore, Dio tuo.

Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”

Con Gesù, ascoltando e seguendo la sua Parola possiamo vincere la prova, imparando a scegliere Dio, l’unico Bene.

Io ho la nota RE (suona la nota con il flauto).

Possiamo quindi incominciare la composizione: ascoltaRE la musica della tua Parola, Signore. (viene messa la nota RE  sul rigo e la frase chiave di lato)

Ma … cosa sono quelle montagne sul cartellone?

Sono le montagne delle beatitudini. Le dobbiamo scalare per raggiungere Gesù.

In questa settimana cercheremo di impegnarci per raggiungere la vetta di BEATI I POVERI IN SPIRITO ( si mette l’immagine della BEATITUDINE sulla cima della  montagna 1^ domenica)

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Preghiamo  ripetendo insieme:

Gesù aiutaci ad ascoltare la tua Parola

Gesù aiutaci a mettere la tua Parola nel nostro cuore

Gesù aiutaci a mettere in pratica la tua Parola

Terminiamo col canto questo nostro primo incontro in preparazione alla Pasqua di Risurrezione.

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Progetto quaresima 2019: 2^ domenica di quaresima

 

Canto:  Apri le tue braccia

La settimana scorsa è passata in fretta …

Per forza i nostri giorni sono volati sulle ali della nota RE;

A proposito. abbiamo raggiunto la cima del monte dei Beati in spirito?

Se devo essere sincero non avevo capito bene cosa volesse dire, ma … i nostri compagni di 4^ hanno studiato le Beatitudini con l’insegnante di religione  e mi hanno detto che con poche parole avrebbero spiegato a tutti il significato. Ecco chiediamo a uno di loro.

A4^. (un alunno di quarta) Gesù insegnava la legge dell’Amore cioè amare Dio e il prossimo e assicurava che  questa portava tanta gioia e la vera felicità. Beati vuol dire felici. Allora possiamo dire che sono felici quelli  che si fidano di Dio e delle sua bontà.

Grazie, sei stato molto chiaro. Sarai la nostra guida ogni settimana.

A4^ Va bene, ci sto.

Impegniamoci ora ad ascoltare la parola di Dio

Dal Vangelo secondo Luca (Lc. 9, 28 36)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Parola del Signore

Gesù utilizza sempre modi nuovi per aiutarci a conoscerlo, decide quindi di farsi accompagnare nel momento della preghiera da tre apostoli, perché quello era il momento privilegiato, di dialogo con Dio Padre e quindi un tempo in cui tutto ciò che veniva detto era vero, autentico.Strano, di solito Gesù andava a pregare da solo, a volte pure di nascosto da tutti, perché questa volta sceglie dei compagni?

Perché Gesù aveva fatto alcuni discorsi riguardo la sua passione e l’annuncio della sua morte e gli apostoli, tra cui Pietro soprattutto, non avevano reagito bene a questa notizia. Allora Gesù trova un modo nuovo per aiutarli a conoscerlo come il Messia atteso.

Pietro, Giacomo e Giovanni forse storditi dal pensiero di perdere il loro Maestro e amico, si addormentano, e al risveglio vedono Gesù luminoso che parlava con il profeta Elia e Mosè.

Ecco perché Pietro chiede a Gesù di poter rimanere: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa».

Pietro vede Gesù in modo nuovo, non sembra più un uomo come loro, ma si presenta nella sua divinità e su quel monte è Dio stesso a fare chiarezza, dicendo a Pietro e ai suoi amici: “Questo è il mio figlio, l’eletto; ascoltatelo!”

Dio suggerisce anche a noi, come agli apostoli, di lasciarci illuMInare  dalla  Parola di Suo Figlio Gesù perché  da Lui viene ogni bene.

Bravissimo hai trovato la parola giusta per usare la terza nota, il MI.  Chi ha  la nota MI?

Io ho la nota MI (suona la nota con il flauto). Possiamo quindi continuare la composizione illuMInati dalla tua Parola e dal tuo Amore, Signore. (viene messa la nota MI sul rigo e la frase chiave di lato)

E sulla cima della  seconda montagna cosa ci mettiamo?

Chiediamo alla nostra guida di 4^.

A4^ (un alunno di 4^)  BEATI I PURI DI CUORE (si mette l’immagine della BEATITUDINE sulla cima della montagna 2^ domenica). Ormai sappiamo che il significato di beati è Felici. Sì, sono felici quelli che si dimostrano sinceri verso Dio e verso tutti.

Preghiamo ripetendo insieme:

Gesù aiutaci a illuMInare  con la tua Parola il nostro cuore

Gesù aiutaci a illuMInare con la tua Parola le nostre parole

Gesù aiutaci a illuMInare con la tua Parola la nostra sincerità

 

Terminiamo col canto questo nostro secondo incontro in preparazione alla Pasqua di Risurrezione.

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Progetto quaresima 2019: 3^ domenica di quaresima

 

Canto:  Apri le tue braccia

Com’è andata questa settimana? Con tre note penso sia stato possibile fare una brevissima armonia! Con il DO abbiamo donato, con il RE abbiamo capito che è importante ascoltare, con il MI abbiamo illuminato il nostro cuore.

Sì, hai ragione, ma sai cosa a volte mi capita? Mi dimentico che stiamo componendo un brano musicale insieme e allora … non sempre suono la nota giusta.

Non sei il solo, ma penso che se facciamo suonare nel nostro cuore la musica della Parola di DIO pian piano le stonature diminuiscono.

Sei proprio bravo a trovare la soluzione! Allora… dai, ascoltiamo la parola di Dio che il Vangelo ci propone nella terza settimana di quaresima!

Dal Vangelo secondo Luca (Lc. 13, 1-9)

In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Parola del Signore

La parabola del fico esprime tutto ciò che si trova nel cuore di chi ama: la tenerezza, la bontà, la pazienza e la misericordia. Ci mostra anche la grande cura con cui il Signore si dedica a noi.

Possiamo dire che a volte il nostro cuore è come il fico sterile.Dio, che è il grande agricoltore divino, non si arrende di fronte del nostro cuore chiuso, indifferente e continua a dedicare richiami necessarie per risvegliarlo .

È caratteristica dell’Amore avere pazienza, continuare a sperare, a prolungare le attese, a  concedere amore. Dio aspetta con pazienza ciascuno di noi.

La misericordia, la pazienza, la tenerezza di Dio sono motivo, per noi, di fiducia, di speranza, per tornare con coraggio a mettere in pratica la sua Parola.

Il nostro impegno nei confronti di Dio e nei confronti degli altri è fare gesti d’amore ed essere pazienti, non aspettando che siano gli altri a compiere il primo passo. Facciamolo noi! E riusciremo a donare frutti.

“Padrone, lascialo ancora quest’anno…”Dio non si rassegna facilmente ad ammettere che non ci sia più nulla da fare e sa anche aspettare, lasciare la possibilità di riprenderci, di ripartire, senza esigere. Dio è paziente nell’attesa.

Con questa parabola Gesù ci suggerisce di essere come alberi nel frutteto della Famiglia di Dio.

Bravissimo! Hai trovato la parola giusta per usare la quarta nota il FA. Chi ha la nota FA?

Io ho la nota FA (suona la nota con il flauto). Possiamo quindi continuare la nostra composizione: Siamo alberi nel frutteto della Tua FAmiglia, Signore. (viene  messa la nota FA sul rigo e la frase chiave di lato)

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E sulla cima della  terza montagna cosa ci mettiamo?

Chiediamo alla nostra guida di 4^.

 

A4^ (un alunno di 4^)  BEATI QUELLI CHE HANNO FAME E SETE DELLA GIUSTIZIA.  (si mette l’immagine della BEATITUDINE sulla cima della  montagna della 3^ domenica). Sono felici coloro che rispettano ogni persona, vogliono il bene di tutti  e si impegnano con costanza.

Preghiamo ripetendo insieme:

Gesù aiutaci a  essere alberi nel frutteto della Tua FAmiglia, per portare frutti di rispetto nel nostro cuore

Gesù aiutaci a essere alberi nel frutteto della Tua FAmiglia, per portare frutti di bene nel nostro cuore

Gesù aiutaci a essere alberi nel frutteto della Tua FAmiglia, per portare frutti di pazienza facendo il primo passo.

 

Terminiamo col canto questo nostro terzo incontro in preparazione alla Pasqua di Risurrezione.

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Progetto quaresima 2019: 4^ domenica di quaresima

Canto:  Apri le tue braccia

Stiamo iniziando la quarta settimana di quaresima, tutto bene?

Con il Fa siamo riusciti a comporre, con tanta pazienza, una piccolissima melodia come un fiore che speriamo possa diventare un frutto per arricchire il frutteto della FAmiglia di Dio.

Devo dire che a volte abbiamo perso la pazienza perché non sempre le note si accordavano fra loro, ma ce l’abbiamo fatta perché qualche nota ha fatto il primo passo e … sembra possa andare.

Hai detto bene: bisogna essere noi a fare il primo passo: Brava la nota FA!

Dai ascoltiamo il Vangelo che è come il rigo musicale: permette alle note di disporsi in modo da formare un’armonia.

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc. 15, 1-3; 11 32)

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.

Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

Parola del Signore

E’ la parabola del Padre Misericordioso. E’ molto bella perché sottolinea l’amore immenso di Dio per ciascuno di noi. Vediamo i personaggi e i diversi momenti.

Figlio minore:sceglie di vivere lontano dal Padre. Torna quando si rende conto che la felicità  non sta nelle cose.

Anche noi possiamo cercare la felicità lontani da Dio, nelle cose e non ricambiare il suo amore e voler bene a chi ha poco amore.

Figlio maggiore:sembra quello bravo. In realtà resta con il padre per interesse e non perché gli voglia molto bene,  fa tutto come un dovere senza amore.

Il suo comportamento è simile al nostro: ci comportiamo come lui quando non riconosciamo che nella vita tutto è dono di Dio e che noi siamo suoi figli.

Il padre:accetta che i figli facciano le loro scelte anche se sbagliate, ma continua ad amarli. Manifesta i suoi gesti di amore a tutti due i figli.

Il padre rappresenta il Volto di Dio. Dio è Padre tenerissimo, accogliente, paziente e misericordioso verso ognuno di noi.Con questa parabola Gesù ci insegna che la cosa importante è SOLo tornare sempre da Dio Padre, perché Lui ci accoglie con le braccia aperte, anche quando sbagliamo.

Bravissimo! Come al solito c’è sempre qualcuno che riesce a trovare la nota giusta per continuare a comporre la nostra sinfonia d’amore! Chi ha la nota SOL ?

Io ho la nota SOL (suona la nota con il flauto). Possiamo quindi continuare la nostra composizione: Vogliamo SOLo tornare da te, Signore (viene messa la nota SOL sul rigo e la frase chiave di lato)

sol

 

 

E  sulla cima della  quarta montagna cosa ci mettiamo?

Chiediamo alla nostra guida di 4^.

A4^ (un alunno di 4^)  BEATI I MISERICORDIOSI (si mette l’immagine della BEATITUDINE sulla cima della  montagna della 4^ domenica). Sono felici coloro che si preoccupano per i più deboli e che sanno perdonare.

G. Preghiamo ripetendo insieme:

Gesù vogliamo SOLo tornare da Te  per guarire il nostro cuore

Gesù vogliamo SOLo tornare da Te  per riempire il nostro cuore del tuo Amore

Gesù vogliamo SOLo tornare da Te  per donare amore agli altri.

Terminiamo col canto questo nostro  incontro in preparazione alla Pasqua di Risurrezione.

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Progetto quaresima 2019: 5^ domenica di quaresima

Canto:  Apri le tue braccia

Com’è andata la 4^ settimana?

Bene, sai che siamo riusciti ad aggiungere la nota SOL alla nostra composizione?? Mica male sai! Speriamo che alla fine possa uscire una bella sinfonia d’amore.

Ma sai perché? Abbiamo cercato di salire la montagna in compagnia di chi aveva un po’ di difficoltà, poi abbiamo anche qualche volta perdonato …

Bene, ascoltiamo ora cosa ci suggerisce il Vangelo.

Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 8,1-11)

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Parola del Signore

I farisei erano proprio decisi a ingannare Gesù ponendo una domanda che tornava a loro vantaggio, in qualunque modo Gesù avesse risposto. Sembra non esserci via d’uscita.

Ma Gesù non sembra per nulla preoccupato dalla loro domanda. Si limita a chinarsi verso terra e si mette a scrivere con il dito nella terra battuta, sembra completamente assente e continua a scrivere, poi alza la testa, li guarda uno a uno e dà una risposta perfetta.

Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. E’ riuscito a metterli nella condizione di non poter più lapidare quella donna che avevano trascinato lì davanti a lui.

A me ha colpito la risposta di Gesù che rassicura la donna:  ”Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più”

Anche a noi succede così: ogni volta che riconosciamo che non ci siamo comportati secondo il cuore di Dio Padre, cioè quando sappiamo che non abbiamo amato Lui e il prossimo, e confessiamo i nostri peccati…anche noi riceviamo il perdono di Dio! Quando  il sacerdote ci dà l’assoluzione, allora… possiamo ricominciare, riprovare, riprendere il cammino con nuovo slancio!

Dobbiamo sempre saper riconoscere il male, l’azione sbagliata, ma non tocca a noi giudicare o condannare gli altri.

Qual è la nota di oggi? Nessuno ce l’ha?

Nessuno. Perché oltre alle note ci sono anche le pause nella musica. Le pause servono per creare silenzio, per poi iniziare una nuova melodia. Non preoccupatevi! Vedrete che tutto andrà bene! Io ho la pausa ( vien messa sul cartellone e la frase chiave di lato)

Però sulla cima della montagna saliremo, vero

Certamente, chiediamo al nostro amico di 4^ qual è la Beatitudine.

A4^. BEATI I PERSEGUITATI PER LA GIUSTIZIA, (si mette l’immagine della BEATITUDINE sulla cima della  montagna della 5^ domenica). Questa beatitudine significa che sono felici coloro che subiscono la violenza per il loro impegno verso gli uomini e verso Dio.

G. La pausa che abbiamo deciso di mettere nella melodia musicale la trasformiamo in una preghiera silenziosa dove ognuno ringrazia Gesù che è qui presente, nel tabernacolo, per dirci: “Non aver mai paura, io sono con te”.

 (Breve silenzio)

 

Terminiamo col canto questo nostro  incontro in preparazione alla Pasqua di Risurrezione

 

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Progetto quaresima 2019: domenica delle Palme

Canto:  Apri le tue braccia

Ieri siamo entrati nella grande settimana che racchiude i giorni in preparazione imminente alla Risurrezione di Gesù. Allora, ascoltiamo subito il Vangelo che ci racconta i gesti d’amore che Gesù ha compiuto per noi.

 

Dal vangelo secondo Luca  (Lc 19,28-40)

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.Quando fu  vicino  a  Bètfage  e  a  Betània,  presso  il monte  detto  degli  Ulivi,  inviò  due  discepoli  dicendo:  «Andate  nel villaggio di fronte; entrando, troverete un  puledro  legato, sul  quale

non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno  vi domanda:“Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto.  Mentre  slegavano  il  puledro,  i  proprietari  dissero  loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla  strada. Era  ormai vicino alla discesa  del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto Colui che viene,  il Re,  nel  nome del  Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!». Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».

Parola del Signore

1.Mi ha colpito la Parola di Gesù “Il Signore ne ha bisogno” perché esprime la sua decisione d’amore di iniziare il cammino verso l’offerta della sua vita per salvare ogni  uomo.

La gente accoglie Gesù con i rami di ulivo e lo acclama come Figlio di Dio. Ma si tratta di un breve momento di festa, perché intervengono i farisei, decisi fino in fondo di ucciderlo.

La risposta che Gesù dà ai farisei “Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre” .afferma con forza che ciò che la folla dei discepoli sta acclamando è la verità.

Non capisco: Gesù aveva guarito molti lebbrosi, ridato la vista ai ciechi, aveva sfamato migliaia di persone, aveva risuscitato, aveva scacciato i demoni …  e poi i farisei riescono a far trasformare le grida di gioia in urla di odio: “Crocifiggilo”.

Gesù lascia che tutto accada e resta in silenzio; lascia che il silenzio parli e che Pilato compia ciò che deve, perché si realizzi il più grande dei misteri: la nostra salvezza.

Questo è il prezioso messaggio che ci lascia il brano del Vangelo: l’Amore del Signore è talmente grande da prendere su di sé tutti i nostri peccati e … nel silenzio ci ama.Portiamo quindi nel cuore la gioia di sentirci amati e accolti per ciò che siamo.

Il silenzio che ama è la ParoLa efficace di Ges

Ecco, anche questa volta uno di noi ha trovato la nota importante per comporre la sinfonia dell’Amore: è il LA

Io, ho il LA (suona la nota con il flauto). Possiamo così continuare la nostra composizione: Signore donaci la tua paroLA che è  LA Verità e LA Vita. (viene messa la nota LA sul rigo e la frase chiave di lato)

la

Sulla cima della montagna metteremo … aspetta: è meglio chiedere come al solito alla nostra guida di 4^!

A4^. BEATI GLI OPERATORI DI PACE, che sono coloro che vivono con gli altri come fratelli , e BEATI I MITI che sono coloro che  rispondono alla violenza con la pazienza e la bontà. (si mettono le DUE immagini delle BEATITUDINI sulla cima della  montagna, domenica delle Palme)

Proviamo in questa ultima settimana, che ci separa dalla Pasqua, a pensare a Gesù che viene giudicato, offeso, maltrattato, condannato, crocifisso … tutte queste azioni crudeli e cattive non possono lasciarci indifferenti, devono parlare al nostro cuore.

Sì, parlano al nostro cuore e ci dicono che vivere da cristiani è avere gesti di bontà, di attenzione, di accoglienza, segni dell’amore che abbiamo per Gesù e del bisogno di sentirlo sempre vicino.

G. Preghiamo ripetendo insieme:

Gesù, aiutaci ad ascoltare la tua ParoLA  che è la Verità.

Gesù, aiutaci a vivere la  tua ParoLA  con gesti di bontà con tutti.

Gesù, ti ringraziamo per la tua ParoLA  che per noi è LA vita.

 

Terminiamo col canto questo nostro  incontro in preparazione alla Pasqua di Risurrezione.

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Pasqua di Risurrezione

Canto:  Apri le tue braccia

Siamo ancora nella Settimana Santa, dobbiamo ancora partecipare ai momenti importanti della passione e morte di Gesù, ma iniziano le vacanze e non possiamo salutarci senza farci gli auguri di serena Pasqua di Risurrezione, quindi …

Quindi aggiungiamo l’ultima nota sul rigo musicale! Ecco la nota SI (suona la nota con il flauto e viene messa la nota SI sul rigo).

La nota SI ci ricorda che “E’ Risorto, il SIgnore in mezzo a noi” (viene incollata la frase sul cartellone)

TUTTI:  Alleluja! “E’ Risorto, il SIgnore in mezzo a noi”  Alleluja!

A4^ (un alunno di 4^)  RALLEGRATEVI ED ESULTATE PERCHE’ GRANDE E’ LA VOSTRA RICOMPENSA NEI CIELI! (si mette l’immagine RALLEGRATEVI nel riquadro Pasqua).

Il rigo musicale ora ha tutte le note …c’è anche la pausa e….quindi la composizione è riuscita! Forse è una breve sinfonia, ma certo è una sinfonia d’Amore per Gesù!

Ma…scusate se vi interrompo …manca ancora un simbolo, il più importante, il simbolo che dà il tono a tutto…

TUTTI: Quale simbolo?

La chiave di violino! Essa rappresenta Gesù risorto, l’Amore che dà la Vita.

Bravissimo, mettiamo la chiave di violino al posto centrale e iniziamo a farci gli auguri.

si

(Seguono le poesie e  i canti)

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